sabato 11 aprile 2020

Inter Arma – Sulphur English


Inter Arma – Sulphur English
(Relapse Records, 2019)

Stavo ascoltando Sulphur English nell’autoradio quando ad un tratto la batteria dell'auto si è esaurita, e tutto è svanito nel silenzio. Probabilmente la musica degli Inter Arma possiede una forza centripeta in grado di risucchiare l’energia. L’ultimo album della band del Virginia è un vortice magnetico che aspira le fiamme dell’inferno e le comprime in un globo di materia oscura simile alla merda di Mordicchio: densissima e pesantissima, vero e proprio carburante per astronavi. Se riuscissi a invertire il processo e a rigenerare l’energia contenuta nel cd, la mia auto si riaccenderebbe come il Millennium Falcon pronto a saltare nell’iperspazio. Ma non è possibile risalire le spirali discendenti degli arpeggi dissonanti e dei ritmi tribali. Inevitabile cadere sempre più in profondità, spesso deragliando dai binari sghembi dei blast beat impazziti. Raggiunte poi le profondità abissali della materia oscura, la musica fluttua morbida nel vuoto spaziale, guidata dalla voce darkwave di Mike Paparo, e non c’è più alcuna traccia dei riflessi colorati e progressivi, da aurora boreale, di Paradise Gallows. E’ solo buio che attende di essere illuminato dai bagliori delle fiamme, giganteschi incendi di distorsione. Come se i Neurosis degli anni '90 contemplassero le fiamme appiccate da un Varg Vikernes sotto acido, e i Morbid Angel di Domination cercassero di spegnerle con colate di fango. Dal nucleo profondo in cui si raccoglie tutta l’energia sottratta all’Universo (e alla mia auto) non è più possibile fuggire.
[R.T.]
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Inter Arma – Sulphur English
(Relapse Records, 2019)

I was listening to Sulphur English on the car radio when all of a sudden the battery of the car ran out, and everything vanished into silence. Inter Arma's music probably has got a centripetal force capable of sucking in energy. The latest album by the band from Virginia is a magnetic vortex that sucks the flames of hell and compresses them into a dark matter globe similar to Nibbler's shit: extremely dense and heavy, a fuel for spaceships. If I could reverse the process and regenerate the energy contained in the CD, my car would turn on again like the Millennium Falcon ready to jump into hyperspace. But it is not possible to climb back the descending spirals of dissonant arpeggios and tribal rhythms. It is inevitable to fall deeper and deeper, often derailing from the skew tracks of the crazy blast beats. Reached the abyssal depths of dark matter, music floats soft in the space void, guided by Mike Paparo darkwave voice, and there is no trace of the colourful and progressive reflections, typical of aurora borealis, of Paradise Gallows. It is only darkness that awaits to be illuminated by the glow of the flames, gigantic fires of distortion. As if Neurosis of the 90s era contemplated the flames set by a doped Varg Vikernes, and the Morbid Angels of Domination were trying to put them out with mudslides. From the deep core where all the energy taken from the universe (and my car) is collected, it is no longer possible to escape.
[R.T.]

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